Amor sacro e Amor profano

Programma:

  1. Quartiere di San Niccolò
  2. Museo Bardini (opzionale: nei giorni di apertura – vedi sotto)
  3. Giardino delle Rose
  4. Chiesa di San Salvatore al Monte
  5. Basilica di San Miniato
  6. Cimitero delle Porte Sante

La Città di Firenze, come tutte le cose belle di questo mondo, possiede una doppia anima: quella sacra e quella profana. Se da una parte non si contano le chiese, i monasteri ed i tabernacoli in città come in campagna – segno di una devozione profonda alimentata da una fede millenaria – dall’altra Firenze fu il luogo in cui agli albori del XV secolo l’umanità risorse da secoli di oscurantismo religioso, per riaffacciarsi alla vita con un atteggiamento sobrio, laico e consapevole del proprio tempo. I miti pagani risorsero proprio a Firenze, novella Atene, dove mercanti e banchieri sfidavano le proibizioni morali della Chiesa con commissioni artistiche che diedero avvio alla stagione dell’Umanesimo. I filosofi riscoprivano Platone e Plotino, i pittori dipingevano Venere e Marte, gli scultori travestivano gli eroi biblici da dei Greci (o viceversa?). L’uomo ritornava ad essere il centro dell’universo, rubando il posto a Dio.

Inseguendo quest’anima duplice esploreremo una parte molto interessante della città, dove l’amor sacro e l’amor profano sono così vicini e compresenti che quasi si confondono. Vedremo monumenti antichissimi che celano simboli sacri e sculture contemporanee che si confrontano col dolce paesaggio delle colline. Ammireremo stupendi affreschi e inseguiremo le storie di spregiudicati mercanti d’arte.

In Oltrarno si trova il quartiere di San Niccolò, una zona della città ancora autentica, poco toccata dal turismo di massa, dove tra un aperitivo ed un buon pranzo tipico si incontrano gallerie d’arte indipendenti, laboratori artigiani raffinatissimi, empori antichi di generazioni e piccoli musei che nascondono grandi sorprese.

Il Museo Stefano Bardini è un piccolo gioiello nel cuore della città, sconosciuto alla maggior parte dei turisti. Qui si conservano capolavori del primo rinascimento fiorentino, armi, tappeti, cimeli e frammenti architettonici inseriti in un contesto davvero unico: la casa-galleria del Principe degli antiquari, vissuto qui a cavallo tra ‘800 e ‘900. Ma forse la cosa più stupefacente è la storia della sua vita, un viveur raffinato che ha letteralmente inventato il mestiere dell’antiquario moderno.

La visita a questo museo sarà un piacevole pretesto per ammirare capolavori dal medioevo al barocco e oltre, scoprirne le storie e ricostruirne i viaggi e le trasformazioni. Un vero viaggio nell’universo Bardini e nella storia di Firenze.

Porta San Miniato è un fornice che buca le mura medievali di Florentia e ci permette di raggiungere il Mons Florentinus, un colle che sovrasta la città e regala angoli di verde e silenzio. Prima che questa zona fosse completamente trasformata dai lavori di rinnovamento per Firenze Capitale, qui si saliva solo – o quasi – per motivi religiosi. Ci si recava all’antichissima Basilica di San Miniato al Monte oppure alla rinascimentale chiesa di San Salvatore al Monte.

Prima di inerpicarci sulla via del Monte alle croci, un’antica strada per la processione della via crucis, entreremo nel Giardino delle Rose, un angolo di pace e bellezza dove centinaia di specie di rose convivono con installazioni permanenti ad opera di Jean Michel Folon, il grande artista belga scomparso nel 2005.

Qui le sculture vivono in simbiosi con una natura fatta ad arte, e scorgere la torre di Arnolfo o la Cupola di Brunelleschi tra cespugli di rose in fiore è un’esperienza che ogni fiorentino conosce e ama ripercorrere appena si affaccia la primavera.

Il cammino prosegue in salita verso la vetta dove abita la Basilica di San Miniato, ma prima sarà un piacere per me mostrarvi la mia bella villanella così come chiamava Michelangelo la sua chiesa preferita a Firenze, ovvero San Salvatore al Monte. Un esempio purissimo di architettura rinascimentale, rimasto sobrio e sanza ornato anche grazie alla presenza francescana, che ancora governa chiesa e convento.

Ed ecco infine il tempo per raggiungere la più bella basilica di Firenze: San Miniato al Monte. Un insieme di arte, architettura, sapienza teologica e bellezza paesaggistica unica al mondo. Da poco ha compiuto i suoi primi mille anni e se li porta davvero bene. Dalla facciata che parla fiorentino alla cripta tutto qui è meraviglia e sorpresa, e numerose sono le storie che vi accompagneranno in questo luogo davvero magico.

Il percorso fatto fino a qui è solo l’inizio: un altro, misterioso percorso si cela all’interno della basilica, che si svela solo a chi sa leggere i simboli sapienziali dispiegati sui pavimenti marmorei originali in dialogo con l’orientamento astronomico dell’edificio. Oppure a chi la visita con la guida giusta 😉

Spinello Aretino, Taddeo Gaddi, Cosimo Rosselli, Luca della Robbia, Antonio e Bernardo Rossellino, Piero e Antonio del Pollaiolo. Forse questi nomi non vi dicono nulla. Ma vi garantisco che quando uscirete da questa chiesa li terrete a mente per aver creato, insieme ai maestri più famosi, ciò che chiamiamo Rinascimento.

Quando riuscirò a strapparvi dall’incanto della vista sulla città e le colline che si gode da qui, vi inviterò a visitare con me il Cimitero delle Porte Sante, dove riposano alcuni dei personaggi più illustri di Firenze tra pietre, statue e cappelline all’ombra di alti cipressi.

Come sempre saranno le storie delle persone ad animare la visita. Da Michelangelo a Carlo Collodi, da San Miniato a San Giovanni Gualberto potremo viaggiare nel tempo per capire lo spirito di questo luogo meraviglioso.

E sperando di trovare uno dei proverbiali tramonti di San Miniato potremo salutarci tra i canti gregoriani che i monaci olivetani intonano per il vespro, con un po’ di gioia in più nel cuore.


Durata del tour: 6 ore

Lingue disponibili: Italiano / Inglese

NB: Il Museo Bardini è aperto solo il Lunedì, Venerdì, Sabato e Domenica.


Prezzi:

Tour guidato: offerta 220.00 euro – fino a 8 persone

Gruppi oltre le 8 persone: prezzo su richiesta.

I biglietti dei musei non sono inclusi, ma sarà mia cura prenotarli per voi.

Biglietto Museo Stefano Bardini: 5.50 / 7 euro



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