Visioni
Il luogo in cui il mondo torna visibile
Tra il Trecento e la fine del Cinquecento, a Firenze accade qualcosa di radicale, destinato a entrare nella sostanza stessa dei nostri pensieri e nelle categorie con cui guardiamo l’esistenza. Le figure acquistano gravità, i corpi tornano a occupare lo spazio, si riapre una via verso le origini. Nelle chiese, nei palazzi, nei racconti e nei giardini riemergono forme antiche dell’esperienza. Il mondo torna visibile, plurale, abitato da presenze.
La prosperità economica, le botteghe e le grandi committenze costituiscono la materia concreta di questa storia. Dentro quella materia agisce una trasformazione più profonda del sentire. Giotto restituisce peso e verità alle immagini. Donatello lascia affiorare l’ambiguità della carne. Boccaccio riapre il giardino al desiderio e alla parola. I Medici costruiscono spazi in cui mito, filosofia e paesaggio tornano a intrecciarsi. Firenze diventa il porto culturale e immaginale del Mediterraneo.
Il Metodo: L’immagine come evento vivo
Negli incontri partiamo dalla concretezza delle immagini. La storia dell’arte offre gli strumenti per avvicinarle con la precisione che richiedono: fonti, contesti, materiali, gesti.
Ogni opera viene accolta come un evento ancora in corso, una forma capace di agire nel presente e di modificare il modo in cui percepiamo il corpo, la natura, il sacro e la città. La domanda riguarda ciò che continua a manifestarsi attraverso quelle immagini e la ragione per cui, dopo secoli, conservano tanta forza.
Costellazioni di opere, luoghi e racconti
Le Visioni sono percorsi online per piccoli gruppi, rivolti a chi desidera comprendere perché Firenze occupi un posto così decisivo nella cultura che ancora abitiamo.
Ogni ciclo si muove attraverso una costellazione di opere, luoghi e racconti, seguendo le correnti che li attraversano e li tengono insieme. Quelle immagini continuano a precederci. Formano il nostro sguardo prima ancora che ce ne accorgiamo.
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Prossima Visione · Corso online
Anima
Mundi
Quattro incontri sull’arte a Firenze, dal Duecento alla fine del Cinquecento.
Edizione inglese · Novembre–dicembre 2026
Edizione italiana · Gennaio–febbraio 2027
“The Imagination is not a State: it is the Human Existence itself.”
L’immaginazione non è uno stato: è l’esistenza umana stessa.
William Blake, Milton: a Poem, plate 32, 1804–1811
